Agricoltura Biologica

Biologico vuol dire senza pesticidi? Cosa dice la legge

Biologico non vuol dire senza pesticidi. Il Regolamento (UE) 2018/848 vieta i pesticidi di sintesi chimica, ma ammette un elenco ristretto di sostanze naturali, da usare solo quando la prevenzione non basta.

5 min di lettura

Biologico vuol dire senza pesticidi? Cosa dice la legge
In questa guida (7)
  1. 1Cosa vieta davvero il regolamento biologico
  2. 2Quali sostanze sono ammesse, e quando
  3. 3La prevenzione viene prima del trattamento
  4. 4Cosa fa, in pratica, Biologica Vignola
  5. 5"Senza pesticidi di sintesi" non vuol dire "più sano"
  6. 6Come riconoscere un prodotto biologico in etichetta
  7. 7Domande frequenti

Biologico non vuol dire senza pesticidi. Il Regolamento (UE) 2018/848 vieta i pesticidi di sintesi chimica, ma ammette un numero limitato di sostanze di origine naturale o minerale, da usare solo quando la prevenzione non basta. La differenza non è "zero sostanze", è quali sostanze e in quali condizioni.

Cosa vieta davvero il regolamento biologico

Il Regolamento (UE) 2018/848 vieta, nella produzione biologica, i prodotti fitosanitari e i fertilizzanti di sintesi chimica e gli organismi geneticamente modificati. Il considerando 34 del regolamento è esplicito su questo punto: l'uso di prodotti fitosanitari "dovrebbe essere fortemente limitato" e la priorità va sempre alle misure che prevengono il danno, prima di qualunque trattamento.

Non è quindi un divieto assoluto di qualunque sostanza usata per proteggere le piante: è un divieto mirato alla chimica di sintesi, più una gerarchia precisa che mette la prevenzione prima del trattamento. Chi legge "biologico" e immagina campi dove non si usa mai nulla sta semplificando una regola più articolata.

Quali sostanze sono ammesse, e quando

Quando le misure preventive non riescono a proteggere a sufficienza una coltura, il regolamento consente l'uso di un elenco chiuso di sostanze, definito dal Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1165. Vi rientrano alcune sostanze di origine minerale usate da tempo in agricoltura, come composti del rame e dello zolfo, insieme a microrganismi, feromoni e altre sostanze di origine naturale: tutte soggette a limiti quantitativi e a condizioni d'uso precise, e comunque autorizzate solo se già ammesse anche nella produzione non biologica secondo le norme generali sui prodotti fitosanitari.

Non è un elenco aperto a discrezione dell'azienda agricola: un prodotto non presente in quell'elenco non può essere usato, biologico o no. Ed è anche per questo che un organismo di controllo come ICEA verifica ogni anno cosa viene realmente impiegato in campo, non solo cosa viene dichiarato.

La prevenzione viene prima del trattamento

Il punto che la maggior parte delle spiegazioni generiche salta è questo: nel biologico, il trattamento con una sostanza ammessa è l'ultima opzione, non la prima. Prima vengono le pratiche agronomiche che riducono il bisogno di intervenire: rotazione delle colture, varietà adatte al territorio, biodiversità in campo, fertilità del suolo gestita con fertilizzanti naturali invece che con la chimica.

Sono esattamente le pratiche che, secondo la pagina chi siamo dell'azienda, vengono applicate a Grassano: fertilizzanti naturali come letame e compost, rotazione delle colture per preservare la fertilità del terreno, recupero di coltivazioni storiche come il grano Senatore Cappelli, il cece nero e il pomodoro Ventura. Ne parliamo più nel dettaglio, con tutte le regole del metodo biologico applicate al caso aziendale, nell'articolo cosa significa davvero "bio".

Cosa fa, in pratica, Biologica Vignola

Sul sito aziendale, Biologica Vignola dichiara la "scelta di non utilizzare pesticidi e concimi chimici" nella coltivazione. È un impegno più stringente del minimo richiesto dal regolamento, che invece ammette, come visto sopra, un elenco ristretto di sostanze in casi specifici. Non abbiamo un dato documentato su quante volte, in quali annate o su quali colture siano state eventualmente impiegate sostanze di quell'elenco: per questo non affermiamo che l'azienda non le abbia mai usate, affermiamo solo quello che l'azienda stessa dichiara di aver scelto come approccio.

Quello che è verificabile è il metodo intorno alla scelta: marchio biologico riconosciuto dal 1995, certificazione di prodotto ICEA con tracciabilità di filiera dalle materie prime al prodotto finito, laboratorio aziendale dove la trasformazione avviene senza additivi chimici. Sono gli stessi elementi che sostengono tutta la linea di prodotti, dall'olio extravergine alle farine di Senatore Cappelli ai legumi lucani.

"Senza pesticidi di sintesi" non vuol dire "più sano"

Un metodo di produzione più controllato sulle sostanze impiegate non equivale automaticamente a un prodotto "più sano" o "più nutriente": sono due piani diversi, e il regolamento biologico definisce il primo, non il secondo. Lo stesso vale per il termine "naturale", che non ha quasi nessuna definizione legale per gli alimenti: ne parliamo nel dettaglio nell'articolo sulla differenza tra biologico e naturale.

Quello che il biologico garantisce davvero è un metodo di produzione definito, verificato ogni anno da un organismo di controllo indipendente, con conseguenze concrete se le regole non vengono rispettate.

Come riconoscere un prodotto biologico in etichetta

In etichetta, un prodotto biologico deve riportare il logo biologico dell'Unione Europea e il codice dell'organismo di controllo che lo ha certificato: per i prodotti Biologica Vignola è IT BIO 006, il codice di ICEA. Se manca uno dei due elementi, la dicitura "biologico" non ha dietro nessuna verifica esterna obbligatoria. L'argomento è trattato per esteso, con tutti i passaggi della lettura dell'etichetta, nell'articolo sopra citato sul significato reale di "bio".

Hai un dubbio su un prodotto specifico o su come viene coltivato? Contatta direttamente Biologica Vignola: rispondiamo con quello che possiamo documentare, non con una formula pronta.

Domande frequenti

L'agricoltura biologica può usare pesticidi?

Sì, ma non pesticidi di sintesi chimica, che sono vietati. Può usare un elenco chiuso di sostanze di origine naturale o minerale definito dal Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1165, e solo quando le misure preventive non bastano a proteggere la coltura.

Perché allora si sente parlare di rame o zolfo nel biologico?

Perché sono tra le poche sostanze minerali ammesse dal regolamento, usate da tempo in agricoltura anche convenzionale. Nel biologico restano soggette a limiti quantitativi e condizioni d'uso precise: non sono sostanze di sintesi e non possono essere impiegate liberamente.

Il biologico garantisce zero residui di pesticidi?

No, nessuna norma lo promette come garanzia assoluta. Il regolamento limita fortemente le sostanze utilizzabili e vieta quelle di sintesi, ma non esiste una dicitura legale che equivalga a "zero residui": chi la usasse senza basi documentate farebbe un'affermazione non corretta.

Cosa fa concretamente Biologica Vignola sul tema pesticidi?

Dichiara sul proprio sito la scelta di non utilizzare pesticidi e concimi chimici, applicando fertilizzanti naturali e rotazione delle colture. La certificazione ICEA (codice IT BIO 006) verifica ogni anno il rispetto del metodo biologico sull'intera filiera aziendale, dalle materie prime al prodotto finito.

Domande frequenti

Sì, ma non pesticidi di sintesi chimica, che sono vietati. Può usare un elenco chiuso di sostanze di origine naturale o minerale definito dal Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1165, e solo quando le misure preventive non bastano a proteggere la coltura.
Perché sono tra le poche sostanze minerali ammesse dal regolamento, usate da tempo in agricoltura anche convenzionale. Nel biologico restano soggette a limiti quantitativi e condizioni d'uso precise: non sono sostanze di sintesi e non possono essere impiegate liberamente.
No, nessuna norma lo promette come garanzia assoluta. Il regolamento limita fortemente le sostanze utilizzabili e vieta quelle di sintesi, ma non esiste una dicitura legale che equivalga a "zero residui": chi la usasse senza basi documentate farebbe un'affermazione non corretta.
Dichiara sul proprio sito la scelta di non utilizzare pesticidi e concimi chimici, applicando fertilizzanti naturali e rotazione delle colture. La certificazione ICEA (codice IT BIO 006) verifica ogni anno il rispetto del metodo biologico sull'intera filiera aziendale, dalle materie prime al prodotto finito.

Potrebbe interessarti anche...

Hai mai assaggiato il vero olio d'oliva biologico?

Scopri i nostri prodotti
  • Parla con l'esperto
  • Il biologico fa bene
  • Prova i nostri prodotti bio

Dal SemeallaTavola

Hai dubbi?

Il nostro supporto telefonico è attivo tutti i giorni dalle ore 09:00 alle ore 19:00

+39 329 162 9830 Chiamaci

Spediamo in tutta Italia

Il nostro servizio di spedizione si affida ai corrieri piu' affidabili

info@biologicavignola.it Scopri la terra lucana

Hai richieste particolari

Per informazioni, preventivi o richieste speciali scrivici

info@biologicavignola.it Scrivici