Grano Senatore Cappelli: cos'è, storia, perché lo coltiviamo
Data Pubblicazione: 19/09/2026 | | Grano e Farine

Grano Senatore Cappelli: cos'è, storia, perché lo coltiviamo

Alto, rustico, a lenta maturazione: il grano Senatore Cappelli è l'esatto opposto delle varietà moderne. Nato nel 1915 da Nazareno Strampelli, oggi lo coltiviamo a Grassano con metodo biologico per farne semola, farina e pasta.

Il grano Senatore Cappelli è una varietà di grano duro selezionata nel 1915 dal genetista Nazareno Strampelli, alta, rustica e a lenta maturazione: l'esatto opposto delle varietà moderne nane ad alta resa. Lo coltiviamo perché a Grassano dà una semola con carattere, adatta al nostro metodo biologico, e perché fa parte delle antiche coltivazioni che l'azienda ha scelto di recuperare.

  1. Cos'è il grano Senatore Cappelli

  2. La storia: Strampelli, il marchese Cappelli e il 1915

  3. Cappelli e grano duro moderno: le differenze

  4. Perché lo coltiviamo a Grassano

  5. Attenzione: il Cappelli contiene glutine

  6. Dal campo alla tavola: semola, farina e pasta

Cos'è il grano Senatore Cappelli

Il Senatore Cappelli è una cultivar di grano duro (Triticum durum) ottenuta per selezione genealogica dal genetista Nazareno Strampelli, a partire da una popolazione nordafricana chiamata Jenah Rhetifah. È una pianta alta, con una taglia molto superiore ai grani duri moderni, resa per ettaro più contenuta e maturazione più lenta. Per decenni è stata la varietà di grano duro più coltivata in Italia, prima di essere in gran parte sostituita dalle varietà nane ad alta resa create a partire dagli anni Sessanta.

La storia: Strampelli, il marchese Cappelli e il 1915

La varietà fu rilasciata ufficialmente nel 1915 e dedicata dal genetista Nazareno Strampelli al senatore Raffaele Cappelli, che assieme al fratello Antonio aveva sostenuto le sue ricerche mettendo a disposizione campi sperimentali e risorse per le bonifiche agrarie in Puglia, come documenta il CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria. Negli anni Quaranta il Senatore Cappelli copriva oltre la metà della superficie italiana coltivata a grano duro: una diffusione che ne fa, ancora oggi, un punto di riferimento genetico per moltissime varietà di grano duro coltivate nel mondo.

Cappelli e grano duro moderno: le differenze

CaratteristicaSenatore CappelliGrano duro moderno (varietà nane)
Altezza della piantaalta, fino a 150-180 cmbassa, selezionata per resistere all'allettamento
Resa per ettaropiù contenutapiù elevata
Ciclo di maturazionepiù lungopiù breve, selezionato per l'uniformità
Utilizzo tipicopastificazione di qualità, panificazione artigianalepastificazione industriale su larga scala

Nessuna delle due colonne è "migliore" in assoluto: sono scelte agronomiche diverse. Le varietà nane sono nate per rispondere a un'esigenza di resa e di meccanizzazione; il Cappelli è rimasto legato a una coltivazione più estensiva, spesso in aree collinari come le nostre, dove la resa non è il solo criterio che conta.

Perché lo coltiviamo a Grassano

Biologica Vignola ha scelto di recuperare il grano Senatore Cappelli insieme ad altre coltivazioni antiche, come il cece nero e il pomodoro Ventura: fa parte del principio di biodiversità che guida l'azienda, oltre alla stagionalità. Lo coltiviamo con lo stesso metodo biologico di tutta la nostra produzione, marchio riconosciuto all'azienda dal 1995: nessun pesticida, nessun concime chimico di sintesi, rotazione delle colture. Il grano raccolto viene poi trasformato nel nostro laboratorio polifunzionale aziendale, senza passaggi intermedi tra campo e macinazione.

Attenzione: il Cappelli contiene glutine

Il Senatore Cappelli è un grano, quindi contiene glutine come qualunque altra varietà di grano duro o tenero. Non è adatto a chi è celiaco e non va scambiato per un prodotto senza glutine. Circolano online affermazioni sulla maggiore digeribilità dei grani antichi rispetto ai grani moderni: non essendo sostenute da una fonte scientifica che possiamo citare con certezza, non le riprendiamo, e in ogni caso non andrebbero mai presentate come un beneficio per la salute.

Dal campo alla tavola: semola, farina e pasta

Dal nostro grano Senatore Cappelli ricaviamo semola rimacinata, farina tipo 0 e farina integrale, oltre ai formati di pasta trafilata. Sono prodotti diversi per uso: la semola rimacinata è la base classica per pane e taralli pugliesi-lucani, la farina tipo 0 è più versatile in cucina, l'integrale mantiene la crusca e il germe del chicco. Trattiamo le differenze tra questi prodotti nel dettaglio nel nostro articolo su farina, semola e semola rimacinata: quali sono le differenze.

Puoi trovare tutta la selezione nella nostra categoria Pasta di Grano Duro Senatore Cappelli e nella categoria Farine, oppure partire dalla semola rimacinata Senatore Cappelli biologica e dai cannerozzi di semola di grano duro Senatore Cappelli.

Domande frequenti

È una cultivar di grano duro selezionata nel 1915 dal genetista Nazareno Strampelli, alta e rustica, per decenni la varietà di grano duro più coltivata in Italia.
È stato rilasciato ufficialmente nel 1915 e dedicato al senatore Raffaele Cappelli, che aveva sostenuto le ricerche di Strampelli mettendo a disposizione campi sperimentali in Puglia.
No. È un grano a tutti gli effetti e contiene glutine come qualsiasi altra varietà di grano duro o tenero: non è adatto a chi è celiaco.
Il Cappelli è una pianta alta con resa per ettaro più contenuta e maturazione più lenta. Le varietà moderne sono piante basse selezionate per resistere all'allettamento e per rese più elevate.
Fa parte del recupero di antiche coltivazioni dell'azienda, insieme al cece nero e al pomodoro Ventura, coltivato con lo stesso metodo biologico certificato ICEA dal 1995, per biodiversità e stagionalità.

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